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Mission

Accompagniamo i ragazzi nel loro percorso di crescita, credendo nel forte valore educativo dello sport e nel gioioso lavoro di squadra. Da noi non escono campioni, ma adulti, quindi campioni nella vita, capaci di affrontare le sfide quotidiane.
Attraverso gli allenamenti metodici e qualificati aiutiamo a comprendere che le cose vanno preparate, che nulla si improvvisa e che tutti possono riuscire e ottenere personali successi nella gioia di tutti.

“Io credo che Dio mi abbia fatto per uno scopo, però mi ha fatto anche veloce, e quando corro io lo sento compiaciuto. Da “Momenti di Gloria”.

La nostra storia

Chi ha voluto la Polisportiva

L’Arcivescovo di Bologna Cardinale Giacomo Lercaro che nel 1955 ebbe in dono il complesso “Pallavicini”. In considerazione dei problemi sociali di allora, il Cardinale volle destinare il complesso stesso a tre finalità: una “casa”per giovani bisognosi (dell’Appennino e del meridione), un “centro professionale” (i giovani debbono imparare un lavoro), una “polisportiva” (con lo scopo di propagandare e praticare l’attività sportiva intesa come mezzo di formazione fisica e morale della gioventù, nello spirito dei principi cristiani, prefiggendosi – fra l’altro – di promuovere un sano impiego del tempo libero e favorire la crescita culturale ed umana degli atleti e loro famigliari).
Il Cardinale Giacomo Lercaro delegò don Giulio Salmi per la realizzazione di tali obiettivi.
Ora quest’opera, insieme a tutte le altre che sono sorte intorno alla Villa Pallavicini (Villaggio della Speranza, Casa di Accoglienza per Lavoratori “Bartolomeo Dal Monte”, Centro Diurno per Anziani “Card. Nasalli Rocca”, Case per Ferie) sono gestite dalla Fondazione Gesù Divino Operaio che è un Ente Diocesano della Chiesa Bolognese.

Perché Antal

Antal significa “Antonio” in ungherese. Nella prima riunione del Consiglio di Presidenza (18 novembre 1959) fu deciso di indicare il nome Antal alla Polisportiva Pallavicini a ricordo dell’ufficiale ungherese – appunto Antal Pallavicini – eroe della rivoluzione magiara.
Durante “i fatti di Budapest del 1956” fece da custode al Cardinale Mindszenty, Primate d’Ungheria; per la sua lotta generosa a favore della libertà, fu processato a porte chiuse e fucilato.
Antal Pallavicini appartenne al ramo ungherese della nobile famiglia antica proprietaria della Villa, in cui ha sede la nostra Polisportiva.

Lo stemma e il motto

Sin dalla costituzione della polisportiva, l’allora Presidente Don Giulio Salmi assegnò, come emblema degli atleti l’aquila. L’aquila come espressione di libertà, per volare sempre più in alto, liberi dal peso della materia che ci ingombra per essere più forti. Emblema della polisportiva è quindi un’aquila, con sfondo i colori giallo oro e rosso bordeaux, simbolo di libertà, che ha nel cielo la propria aspirazione ed ha come motto l’invito biblico: “Si rinnovi comè quella dell’aquila la tua giovinezza”. (Salmo 102 -103).
Si rinnovi colei che ha deposto il vecchio uomo e ha assunto il nuovo, che si rinnova per giungere alla conoscenza del suo Creatore. La tua giovinezza si rinnoverà in modo da non essere più soggetta a vecchiezza né a corruzione, in modo da rimanere, al contrario, sempre giovane nella vita.

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